Buatta, contenitore di news

* INFO COOKIES - GDPR *

❌ Informazioni
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiil Giornale

Migranti, barcone in avaria. "Intervento? Tocca a Malta"

di Luca Romano
Un barcone in avaria non distante da Lampedusa potrebbe aprire una nuova crisi sul fornte immigrazione. Intorno alle 20:00 la nave Mare Jonio che fa parte del progetto "Mediterranea" sarebbe stata raggiunta da un sos da parte della Guardia Costiera maltese per la presenza di un barcone con 70 persone a bordo in avaria proprio nella zona di competanza de La Valetta.La Mare Jonio si è diretta sul punto che è stato indicato dal messaggio della Guardia Costiera maltese. Qui la scoperta: Malta non ha mezzi da inviare sul posto. La Mare Jonio ha così deciso di contattare la Guardia Costiera italiana per chiedere di "intervenire tempestivamente". La risposta sarebbe stata chiara: "Se ne occupano i maltesi, quando e se il barcone dovesse entrare in acque di competenza italiana vedremo il da farsi". Ricevuta comunicazione da Malta su gommone in difficoltà.Malta dichiara di non avere assets e ci chiede di recarci sul posto.Il gommone a circa 13NM da #MareJonio e a 26NM da Lampedusa.Stiamo andando ma chiediamo intervento Italia prima che sia troppo tardi. pic.twitter.com/osq2jCkCMy- Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) 12 ottobre 2018

Yara, Cassazione conferma: carcere a vita per Bossetti

di Luca Romano
La Cassazione ha confermato la condanna all'ergastolo per Massimo Bossetti. Il muratore di Mapello per i giudici ha ucciso Yara Gambirasio. Si chiude così un processo durato più di 5 anni che aveva già portato da due condanne, sempre all'ergastolo sia in primo grado che in appello. Bossetti tramite il suo legale aveva chiesto una nuova perizia sul Dna, la prova regina dell'accusa che di fatto ha incastrato l'assassino della ragazzina di Brembate. Il pg di Cassazione nella sua richiesta di confrema della condanna è stato molto duro e chiaro: "Bossetti è senza pietà, ha lasciato morire da sola Yara". Parole che hanno pesato come un macigno sul destino giudiziario di Bossetti.I legali del muratore avevano presentato un ricorso con 23 ragioni che avrebbero dovuto dimostrare l'innocenza di Bossetti. Circa 600 pagine per smontare la prova del Dna. Ma la Cassazione confermando l'ergasto non solo ha riconosciuto come ineccepibili le prime due sentenza, ma ha di fatto "premiato" le tecinche investigative portate avanti dal pool che ha portato dopo lunghissime verifiche alla cattura di Bossetti. "Ignoto 1" passerà il resto della sua vita in carcere.

Un "esercito" di 2000 persone metterà sotto controllo l'Inps

di Franco Grilli
Una vera e propria infornata. Almeno 2000 nuovi dipendenti Inps per "vigilare" sull'introduzione di Quota 100 e del reddito di cittadinanza. Sarebbe questo il piano che sta studiando il governo per rafforzare l'organico dell'istituto di previdenza sociale che dovrebbe poi gestire il "traffico" delle nuove procedure per accedere all'uscita anticipata a 62 anni col nuovo sistema previdenziale e per ottenere il reddito minimo. Come riporta l'HuffPost, l'esecutivo starebbe pensando di portare il bando Inps per l'assunzione di personale da 967 posti a 2000. Quella del governo è una corsa contro il tempo.Qualche mugugno è già arrivato per lo slittamento di Quota 100 e reddito di cittadinanza ad aprile, un ulteriore rinvio per carenza di personale potrebbe costare caro alla maggioranza che guarda alle elezioni europee di maggio 2019. Di fatto i nuovi dipendenti verrebbero preparati proprio sul fronte delle due misure da attuare. Ma dietro questa mossa c'è anche un retroscena. Infatti il mandaro di Tito Boeri alla guida dell'istituto di previdenza sociale va in scadenza a febbraio. Il governo punta ad avere una sorta di "controllo" sull'iter dei due provvedimenti che di fatto costituiscono la spina dorsale del Def contestato dall'Europa, dall'Fmi e dallo stesso Boeri. Insomma la battaglia per l'Inps è appena cominciata...

Il cachet Rai, Cottarelli: "Paga la società di Fazio Soldi per borse di studio"

di Luca Romano
Carlo Cottarelli risponde alle polemiche suscitate dall'importo del suo assegno che percepisce per la presenza (fissa) in studio da Fazio a Che Tempo Che fa. L'ex Commissarrio alla Spending Review spiega come viene erogato il suo compenso per le ospitate nel salotto di Rai Uno. Cottarelli di fatto nega di percepire un assegno che va nelle sue tasche ma sottolinea che la cifra viene devoluta alle borse di studio dell'Università Cattolica dove insegna: "Non prendo nulla per Ctcf. La società produttrice del programma, non la Rai, paga la Cattolica per finanziare ricercatori. Senza un compenso, i profitti della società produttrice, società privata, sarebbero più alti e ci sarebbero meno ricercatori universitari".Cottarelli poi cita come "un utile chiarimento un cinguettio della società L"Officina. "La partecipazione del Prof. Cottarelli a chetempochefa - si legge - è regolata dal contratto stipulato in data 23/09/18 tra L"OFFicina e l"Università Cattolica. La presenza per il Prof. Cottarelli è senza benefici economici. Si ribadisce che l"intero compenso è destinato a borse di studio".

L'Ufficio bilancio attacca ancora: "Tria? Stime Def restano errate"

di Luca Romano
Dopo le polemiche degli ultimi giorni legate alla bocciatura da parte dell'Ufficio parlamentare per il Bilancio delle stime di crescita indicate nel Def, i componenti dell'Upb sono entrati nel mirino del governo, sponda grillina, nonostante venissero difesi dall'M5s quando gli stessi tecinici puntavano il dito contro la manovra di Padoan. L'Upb di fatto ha messo in discussione le proiezioni di crescita indicate del Documento di Economia e Finanzapuntando il dito contro l'eccessivo ottimismo delle stime del ministro Tria. Il titolare di via XX Settembre ha però ribadito le sue stime rivendicando tutte le indicazioni date nel Def.Ma adesso a parlare è il presidente dell'Ufficio parlamentare per il Bilancio, Giovanni Pisauro che ai microfoni di Sky Tg 24 attacca ancora: "Allo stato delle informazioni attuali sull"andamento delle variabili internazionali e degli indicatori italiani, come la produzione industriale e la fiducia di famiglie e imprese, non sarei d"accordo". Poi l'affondo sul testo della manovra che dovrebbe arrivare a breve: "Pemesso che non conosciamo i dettagli della manovra, sicuramente - ha detto - ci sono interventi come gli investimenti pubblici che hanno un effetto moltiplicativo importante e i sussidi a favore di poveri che hanno elevata propensione al consumo hanno un effetto moltiplicativo elevato. Ma ogni misura - ha avvertito - bisogna vedere come sarà costruita: il diavolo spesso è nei dettagli". Insomma l'Upb si prepara ad una sorta di secondo round con il governo. Infine Pisauro ribadisce: "L"Ufficio parlamentare di bilancio non ha bocciato la manovra ma non ha validato la previsione di crescita associata alla manovra. L'Upb ha il compito di avvisare sugli effetti di determinate scelte". Il braccio di ferro non è finito...

Kyenge a processo per diffamazione: l'appello dei "buonisti" sul The Guardian

di Federico Garau
Cècile Kyenge riceve attestati di solidarietà da mezza Europa, nonostante i paesi della parte settentrionale del continente si stiano preparando ad innalzare le barricate per filtrare un afflusso di migranti ritenuto eccessivo.La lettera di solidarietà per l"ex ministro è stata pubblicata sulle pagine del "The Guardian", ed è firmata da 40 politici europei. Piena la solidarietà per la Kyenge, che dovrà difendersi in tribunale a Piacenza dall"accusa di diffamazione per aver definito la Lega un partito "razzista".Alcuni stralci del testo sono riportati da "EuropaToday". In essi, il sostegno per la donna originaria di Kambove diventa il punto di partenza per esprimere grande preoccupazione relativamente al dilagare dei nazionalismi in tutto il continente. "Sosteniamo pienamente Cécile e siamo dalla sua parte nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme d"intolleranza."L"esponente del Pd aveva dato l"appellativo "razzista" alla Lega dopo che Roberto Calderoli l"aveva definita "orango" e dopo la pubblicazione di un suo fotomontaggio con la testa di una scimmia da parte del consigliere regionale del carroccio Fabio Ranieri. Quest"ultimo è già stato condannato dal tribunale di Roma ad 1 anno e 3 mesi per il reato di diffamazione con l"aggravante dell"odio razziale, mentre la Kyenge attende ancora di conoscere l"esito del giudizio relativo alla sua calunnia."L"immagine pubblicata sui social media è solo una delle tante intimidazioni da parte di politici e attivisti della Lega che Cécile ha dovuto affrontare.", sostengono i firmatari in riferimento al sopra citato fotomontaggio, comunque già sanzionato dai giudici."Vogliamo anche esprimere la nostra preoccupazione per ciò che rappresenta il caso di Cécile come parte di un problema più ampio in Europa. Dove stiamo assistendo all"ascesa dei partiti populisti e di estrema destra alla guida di governi che promuovono la loro agenda nazionalista e disseminano paura e odio conto le minoranze." L"attacco a Salvini diventa poi una ovvia conseguenza, a causa della famosa replica fornita a Jean Asselborn, responsabile degli esteri e degli affari europei del Lussemburgo. "In Italia abbiamo l"esigenza di fare figli non di avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più."Tra i firmatari i laburisti britannici, oltre a politici di Germania, Paesi Bassi, Ungheria, Polonia, Belgio e Svezia.
❌