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Ieri — 23 Genuaio 2019il Giornale

Da Conte bordata a Bruxelles "Progetto Ue in discussione"

di Chiara Sarra
"L'opinione pubblica sta mettendo in dubbio la validità e la credibilità del progetto europeo". A dirlo è Giuseppe Conte che nel suo discorso al Forum economico mondiale di Davos punta il dito contro l'Unione europea e gli euroburocrati."Qualsiasi comunità, se lasciata sola, avrà difficoltà a fronteggiare i venti contrari di coloro che mettono una nazione contro l'altra a proprio vantaggio", ha spiegato il premier italiano chiedendo un "nuovo Umanesimo": "Se noi europei siamo più uniti in questo sforzo, saremmo molto più forti nel sostenere la visione che ispira il sogno originale di un'Europa che protegge la sua gente e i valori a noi care: libertà, giustizia sociale, trattamento equo per tutti, solidarietà tra popoli e nazioni, stato di diritto", ha aggiunto, "Questa è l'Europa che noi italiani sogniamo. Un'Europa del popolo, del popolo per il popolo".Anche sul tema migranti il premier italiano non usa mezzi termini: "Se le cose andranno avanti così, mi rifiuterò di parlare di immigrazione agli incontri del Consiglio europeo, se c'è un rifiuto di agire", ha detto in un'intervista a Bloomberg Tv.

"Ci escludete", "Non è vero": scontro su Sophia tra Germania e Italia

di Chiara Sarra
La decisione della Germania di uscire dalla missione Sophia, l'operazione messa in piedi dall'Ue per contrastare l'immigrazione clandestina,"Il comando italiano ha spedito la Marina tedesca da quasi un anno negli angoli più remoti del Mediterraneo", sostiene il ministero della Difesa tedesco, "E dato che là non ci sono rotte di profughi né di contrabbandieri, da almeno sei mesi noi non abbiamo avuto un compito sensato in quelle tratte di mare. Ora è importante che a Bruxelles si chiarisca qual è il compito della missione". La Germania sostiene anche che l'Italia ha cambiato priorità alla missione, puntando sul contrabbando di armi piuttosto che sulla lotta agli scafisti.Accuse respinte categoricamente dal governo italiano. "Hanno partecipato a pieno titolo a tutte le missioni", dicono all'agenzia Adnkronos, fonti a Roma e Bruxelles, "I tedeschi hanno più volte partecipato alle missioni di search and rescue". Il conflitto su Sophia dura dallo scorso luglio, quando il governo italiano decise unilateralmente di vietare gli sbarchi di migranti salvati in mare dalle navi Ue nei porti italiani, come previsto dal piano operativo della missione. All'epoca, la minaccia degli altri paesi di porre fine alla missione costrinse Roma a riaprire i porti. In cambio il governo ottenne l'avvio di un negoziato per modificare le regole sugli sbarchi. Ma sei mesi di negoziati non hanno portato frutti. Di fronte allo stallo e alla scadenza della missione alla fine del 2018, a dicembre gli Stati membri hanno deciso una proroga tecnica di Sophia fino al 31 marzo prossimo. Da allora le posizioni degli Stati membri non sono cambiate. Tutti gli Stati membri riconoscono l'importanza di Sophia, che dal 2015 a oggi ha fermato e consegnato all'Italia 151 presunti trafficanti di uomini e distrutto 561 imbarcazioni usate per le attraversate dei migranti. Inoltre continua a raccogliere informazioni di intelligence sulla rotta del Mediterraneo centrale. Nel mandato rientra anche l'addestramento della Guardia costiera libica che, grazie all'Ue e all'Italia, si è messa a operare in una "Sar zone" più ampia, aumentando in modo significativo il numero di migranti intercettati e riportati in Libia. Le attività di ricerca e soccorso non sono parte del mandato di Sophia, anche se per rispettare gli obblighi del diritto internazionale del mare dal 2015 le navi che hanno partecipato alla missione hanno salvato 45.000 migranti. Ma nella seconda metà del 2018 il numero di salvataggi in mare si è praticamente azzerato. "L'Italia non ha mai chiesto la chiusura di Sophia ma che siano cambiate, in rigorosa e doverosa coerenza con le conclusioni del Consiglio Europeo di giugno 2018, le regole relative agli sbarchi delle persone salvate in mare", ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. Il tema dovrebbe tornare nuovamente all'ordine del giorno del Comitato Politico e di Sicurezza dove sono rappresentati gli ambasciatori dei 28. Ma - secondo diversi diplomatici - la partita si gioca più a Roma che a Bruxelles. "Tocca al governo italiano decidere se è suo interesse continuare o meno con Sophia", dice uno di loro.

Davos, Conte a Merkel: "Posso offrirle un caffè?". I due leader immortalati mentre sorridono durante la pausa

di Luisa De Montis
L'ha postata sul suo account ufficiale Instagram. Ed è una foto che li ritrae, entrambi, sorridenti. Sul tavolo, di fronte al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ad Angela Merkel, del succo di frutta. Visualizza questo post su Instagram Breve pausa con @bundeskanzlerin prima del mio intervento al World Economic Forum di #Davos ☕️Un post condiviso da Giuseppe Conte (@giuseppeconte_ufficiale) in data: Gen 23, 2019 at 8:28 PST "Breve pausa con il Cancelliere tedesco prima del mio intervento al World Economic Forum di Davos", scrive il capo dell'esecutivo giallo-verde, mentre attende il suo turno.[[gallery 1633501]]I due leader, immortalati in un momento di distensione, sono stati poi visti anche al bancone del bar, dove il presidente Conte ha chiesto alla Cancelliera di poterle offrire un caffè. Merkel ha risposto, sorridendo: "Certo, sarebbe fantastico. Poi, il caffè è migliore se è un italiano a chiederlo".

Le confessioni di Enzo Iacchetti: "Io ed Ezio Greggio? Ci vediamo poco"

di Franco Grilli
"Adesso che sto invecchiando cerco un rapporto di anima, la parte sessuale di me si è trasferita nella testa: spero di riuscire ancora a far l'amore, ma penso che accadrà solo se troverò questo tipo di rapporto. Da quando la passione ha smesso di comandare i miei muscoli, sono diventato un artista migliore. Ho capito per esempio che mi piace fare il regista, così posso ingrassare e non colorare i capelli. I conduttori devono apparire giovani: tinta, cerone e cemento". Enzo Iacchetti non si nasconde e intervistato da Liberi Tutti del Corriere della Sera si è raccontato a cuore aperto e a tutto tondo, tra vita privata e quella professionale, dagli inizi ad oggi, che lo vede impegnatissimo anche a teatro.E dopo aver parlato della relazione, nata a Striscia la Notizia, con Maddalena Corvaglia, l"attore e comico ha raccontato un po' la sua amicizia con il compianto Lucio Dalla: "Vivo con Lucino, un bastardino marchigiano che mi guarda tutto il giorno in adorazione. L' ho chiamato come Lucio Dalla. Forse è la sua reincarnazione. Ci facevamo delle telefonate così dolci e intense che ogni tanto lui scherzava: "Se ci intercettano pensano che anche tu sei gay".Da un grande amico che non c"è più a Ezio Greggio: "Abbiamo fatto il patto di non litigare mai. Per questo ci vediamo poco, ma quando siamo insieme siamo scherzosi, a volte lo coccolo. In questi anni abbiamo condiviso molta vita privata: sono morte le nostre mamme, ci sono stati due divorzi, i dolori dei figli. A parte Giobbe Covatta, che è padrino di mio figlio, i miei grandi amici non fanno questo mestiere. Ma Striscia è una famiglia".

Roma, presa la pusher-casalinga: nascondeva la droga nel manico di una scopa

di Franco Grilli
Uno stratagemma (quasi) infallibile per non farsi beccare dalla polizia: nascondere la droga nel manico della scopa e della paletta raccogli briciole. È la trovata di una pusher-casalinga 45enne originaria di Napoli e residente a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Dove è stata pizzicata e arrestate dalle forze dell"ordine.I carabinieri della compagnia di Frascati, infatti, si sono allarmati per il via vai della sua abitazione e una volta scovata la droga, l'hanno arrestata con l'accusa di detenzione di fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma trovare la droga non è stata impresa semplice.I militari hanno condotto la perquisizione senza trovare nulla per diversi minuti: gli uomini dell'Arma si sono però insospettiti per la fretta e il nervosismo della donna che continuava a tenere in mano la scopa e la paletta. Al loro interno i carabinieri hanno scovato la bellezza di 16 dosi di cocaina per un totale di 7 grammiLa spacciatrice-pusher è stata posta agli arresti domiciliari in attesa del processo.

Legittima difesa, c'è un errore nel testo: la legge ora può slittare

di Bartolo Dall'Orto
Salvini aveva detto che sperava di regalare agli italiani la nuova legge sulla legittima difesa entro febbraio. La norma è stata approvata al Senato ed è già passata alla Commissione della Camera. Dunque dovrebbe essere una formalità, o almeno così sembrava. Perché a quanto pare si è presentato un problema non secondario. Che rischia di ritardare l'entrata in vigore della legge.Secondo quanto apprende l'Agi, infatti, ci sarebbe stato un errore sulle coperture segnate nel testo licenziato dalla Commissione di Montecitorio (identico a quello del Senato), ci sarebbe un errore "un errore relativo ai fondi destinati a finanziare le misure contenute nella riforma". In sostanza viene indicata la copertura relativa al 2018.Ora il percorso si fa incidentato. Il testo dovrà necessariamente essere aggiornato dal Senato con un emendamento e questo costringerà la legge sulla legittima difesa a tornare al Senato. Il bicameralismo perfetto italiano, infatti, costringe le due camere parlamentari a licenziare il testo identico prima di farlo diventare legge.Questo, ovviamente, non dovrebbe creare problemi alla norma. Ma potrebbe allungare i tempi di approvazione. A meno di un tour de force, infatti, difficilmente la legittima difesa potrà arrivare in aula alla Camera, essere votato e tornare al Senato prima di febbraio.
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